“Quanto mi costa rifare l'impianto elettrico?”. Come per l'idraulico, la risposta secca al telefono non esiste: dipende da quanti punti ci sono, dal livello dell'impianto, dalle tracce da aprire e dalla certificazione finale. Ma un'idea il cliente la vuole subito, e a te serve un numero per non lavorare in perdita.
In questa guida trovi i prezzi indicativi 2026 per rifare un impianto elettrico, le voci che non devono mai mancare nel preventivo e gli errori che, su questo lavoro, ti mangiano il margine: a partire dalla certificazione di conformità che tanti dimenticano di mettere a preventivo.
Da cosa dipende davvero il costo
- Numero di punti:ogni presa, punto luce, comando (interruttore, deviatore), punto TV o dati è un punto. È l'unità di misura dell'impianto: più punti, più costo.
- Livello dell'impianto (CEI 64-8): la norma prevede tre livelli (1 base, 2 standard, 3 domotico). Più sale il livello, più punti minimi e dotazioni servono, più costa.
- Tracce e demolizioni: aprire le tracce per corrugati e scatole, e poi richiuderle, è una parte pesante del lavoro. Su pareti in cemento il costo sale.
- Quadro elettrico e messa a terra: nuovo quadro, salvavita, impianto di terra. È sicurezza, non è opzionale, e va sempre quotato.
- Certificazione (DM 37/08): la dichiarazione di conformità è obbligatoria e ha un costo (tempo, pratica, responsabilità). Va a preventivo come voce.
- Domotica e predisposizioni:punti dati, automazioni, predisposizione fotovoltaico o condizionamento spostano il preventivo verso l'alto.
I prezzi indicativi 2026
Sono range di mercato indicativiper dare un'idea al cliente. Il prezzo vero esce dal sopralluogo e dal tuo listino: i numeri della tua zona e della tua ditta possono essere diversi.
Costo al punto
- Punto luce o presa nuovo (fornitura e posa): circa 50–90 € a punto
- Punto in più su impianto esistente: circa 60–110 € a punto
Costo per appartamento
- Rifacimento completo appartamento (80–100 mq):circa 6.000–12.000 € a seconda del numero di punti e del livello CEI
- Bilocale / piccolo appartamento:circa 3.500–6.000 €
- Nuovo quadro elettrico con salvavita:circa 400–900 €
- Dichiarazione di conformità (DM 37/08):circa 150–400 €
Anche qui vale la regola d'oro: metti nero su bianco cosa è incluso. Spesso il cliente pensa che “rifare l'impianto” comprenda anche placche di pregio, corpi illuminanti e domotica. Se non lo chiarisci, l'equivoco lo paghi tu.
Le voci di un preventivo elettrico fatto bene
Scomporre il lavoro in voci chiare, cioè il computo metrico, ti protegge dalle contestazioni. Ecco le voci che non dovrebbero mai mancare in un rifacimento:
- Rimozione impianto esistente e smontaggio frutti
- Apertura tracce a muro per corrugati e scatole
- Posa tubazioni corrugate e scatole di derivazione
- Fornitura e posa cavi (sezioni a norma per ogni circuito)
- Quadro elettrico con interruttori e salvavita
- Impianto di messa a terra
- Realizzazione punti (luce, prese, comandi, TV, dati)
- Fornitura e posa placche e frutti
- Allaccio al contatore e prove di funzionamento
- Verifiche e dichiarazione di conformità (DM 37/08)
- Ripristino e chiusura delle tracce
- Smaltimento materiale di risulta
Cos'è un “punto”
Quando quoti a punto, ricorda che il punto comprende cavo, corrugato, scatola e fruttofino all'utilizzo finale. Conta sul posto, stanza per stanza: prese, comandi, punti luce a soffitto e a parete, TV, dati. Dimenticare anche solo i punti di una stanza è il modo più rapido per sbagliare il preventivo.
Gli errori che ti fanno perdere margine
- Dimenticare la certificazione: la dichiarazione di conformità DM 37/08 è obbligatoria e ha un costo. Se non la metti a preventivo, te la ritrovi come regalo a fine lavoro.
- Sbagliare il livello CEI: quotare un livello base e poi realizzare uno standard (più punti, più dotazioni) significa lavorare gratis sulla differenza.
- Non quotare quadro e messa a terra: sono sicurezza e vanno sempre conteggiati, non dati per scontati.
- Prezzi dei materiali vecchi:rame e componentistica oscillano. Quotare con i prezzi dell'anno scorso erode il margine senza che te ne accorgi.
- Tracce e ripristini “regalati”: aprire e richiudere è metà del lavoro. Va a preventivo come voce a sé.
Sul tema margine abbiamo scritto una guida dedicata: 10 errori nei preventivi che ti fanno perdere margine.
Come fare il preventivo elettrico senza perderci la serata
Un impianto elettrico ben quotato ha facilmente dodici o più voci, con punti da contare stanza per stanza. Farlo a mano dopo una giornata di lavoro porta via un'ora abbondante, e i prezzi giusti sono i tuoi prezzi aggiornati, non un range generico.
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